Cavalese Comune Amico di Educa
Il Manifesto
EDUCA è nato nel 2008 come incontro-evento per
rilanciare la riflessione sui temi educativi e si rivolge in
particolare a tutti coloro che non vogliono aderire passivamente al coro
delle lamentele sulla crisi dell’educazione, sulla delegittimazione
della scuola, sull’incapacità dei genitori di svolgere il proprio ruolo,
sull’ingovernabilità dei bambini e degli adolescenti e sulla loro
strutturale superficialità e irresponsabilità.
In questa prospettiva, EDUCA ha origine dalla consapevolezza sempre più
condivisa che sia tempo di porre al centro dell’attenzione sociale e
politica la questione educativa, in termini forti e propositivi. Una
questione troppo lungamente trascurata nel nostro Paese. Una funzione
pubblica e collettiva, rilevante per il presente e il futuro, che troppo
spesso è ridotta unicamente a preoccupante emergenza, a mero problema
tecnico di istruzione e di trasmissione di contenuti o, peggio, a
questione politico-ideologica.
Dar vita ad EDUCA ha dunque
significato, per gli enti promotori e per tutti coloro che vi hanno
aderito e vi aderiranno, assumere pubblicamente un impegno continuativo
perché alla crescente richiesta sociale di una “buona educazione” non si
risponda con soluzioni contingenti e interventi estemporanei. Un impegno
a rimettere in discussione i luoghi comuni e gli stereotipi che
circondano l’educare e contribuire così a diffonderne l’essenza vitale:
quella di un’avventura quotidiana, appassionante e creativa che rifiuta
l’ingenuità, ma non la spontaneità, e la capacità del mettersi in
dubbio. Perciò il manifesto, che contiene i cardini di questo comune
intento per e dentro l’universo educativo sarà in movimento: non un
pamphlet fisso e statico, ma un documento aperto alle nuove sfumature
che ogni anno Educa farà emergere dalle sensibilità dei protagonisti che
le daranno vita e anima.
All’origine di EDUCA c’è la
consapevolezza che l’educazione sia una “questione seria” che richiede
approcci rigorosi e rifugge ogni frettolosa improvvisazione o
rassicurante abitudine. Al tempo stesso EDUCA non vuole commettere
l’errore di fare dei temi educativi materia per specialisti:
l’educazione investe tutti e per questo può e deve essere trattata con
toni e modi accessibili. EDUCA vuole quindi evitare lo scivolamento nei
linguaggi accademici, senza mancare di scientificità; nei tecnicismi
didattici, senza trascurare le esplicitazioni di metodo; nelle
riflessioni organizzative o in circoscritte istanze politiche, senza
omettere i diversi punti d’osservazione.
EDUCA intende offrire l’occasione per parlare di
educazione nelle sue plurali manifestazioni e nel suo
realizzarsi all’interno di tutti quegli ambiti, profondamente
differenti, che hanno messo al centro della riflessione e della prassi
la questione educativa. Alle nuove sfide dell’oggi non si può rispondere
proponendo questa o quella verità cui educare i bambini e i giovani o
elaborando semplicemente inedite e sofisticate metodologie didattiche.
Queste sfide reclamano piuttosto una riflessione su cosa significhi
offrire strumenti per interpretare il pluralismo della società complessa
e aiutare a trovare il senso della propria esistenza, del futuro da
realizzare insieme agli altri, dell’appassionarsi per ciò che si ritiene
fondamentale e anche della sofferenza e della fatica di crescere.
In pullman da Cavalese
"Io sono un'insegnante e come tale l'obiettivo
di EDUCA, rimettere al centro l'educazione, è anche il mio. Solo
così possiamo trasmettere valori come la cittadinanza attiva e
la solidarietà ai giovani"- spiega l'Assessore alla sanità e politiche per la salute, alle politiche
sociali e all’istruzione del Comune di Cavalese che
quest'anno metterà a disposizione dell'intera comunità un
pullman per consentire a chi vorrà la partecipazione a EDUCA.
Nelle passate edizioni ha accompagnato i ragazzi
dell'Istituto Rosa Bianca e dello Spazio Giovani "L'idea" del
paese e lo scorso anno ha anche presentato a EDUCA nella sezione
delle buone prassi il progetto Giovani Card, un'iniziativa per
promuovere il coinvolgimento dei ragazzi nelle iniziative
culturali. Diventato Assessore ha voluto trasmettere il suo
interesse all'intera collettività: "EDUCA è un occasione
imperdibile per chi si occupa di educazione, ma in generale per
tutte le persone. In più il tema del 2010, GENERAZIONI, unisce
giovani, genitori, nonni e mi sembra importante offrire a tutti
la possibilità di partecipare, confrontare le proprie
esperienze, mettere in comune le idee. Ad esempio vogliamo
coinvolgere la Consulta dei Genitori e l'Università della Terza
Età". Il 15 settembre nel pomeriggio agli
abitanti di Cavalese e dei paesi vicini verrà presentato il
programma della manifestazione, mentre i bambini potranno
divertirsi insieme ad EDUCLETO, ascoltando le sue magiche storie
del bosco e giocando insieme a lui.
Viaggi di Comunità: Comunicato Stampa